| I recenti scontri avvenuti nella capitale davanti all'università La Sapienza, tra militanti di Forza Nuova ed alcuni giovani della sinistra extraparlamentare, hanno scatenato un interesse mediatico oggettivamente eccessivo ed ingiustificato. La ghiotta occasione è naturalmente stata colta al volo dall'opposizione parlamentare, oltre che dai settori più radicali del massimalismo comunista, per rinvigorire lo storico collante che permette loro di sopravvivere, anche nei momenti più duri e difficili, dipingendo scenari apocalittici di squadrismo neofascista in grado di produrre pericoli per la democrazia nata dalla resistenza etc etc. La solita minestra, insomma, che siamo abituati e costretti ad ingurgitare da troppo tempo, senza che nessuno, con un minimo di buon senso e di realismo, ponga un freno a tali insensati vaneggiamenti. Noi della Fiamma Tricolore siamo contrari alla violenza come metodo politico, siamo altresì convinti della necessità del dialogo, ma non possiamo accettare la distorsione di una realtà che parla da sola, in una città come Roma, in preda a quotidiane contraddizioni e che vive un clima esasperato, conseguenza dell'inquetudine che pervade larghi strati della popolazione e non ispirato dalle provocazioni di minoranze politicamente inquadrate. Auspichiamo che il dibattito non travalichi mai i termini di un confronto, magari aspro, ma civile, adottando quella ragione e quella correttezza necessari per progredire e per non ricadere nel cupo vortice degli anni di piombo. Chi, per mascherare faziosità e scarsa integrità morale, soffia sul fuoco, è pienamente responsabile, al pari dei professionisti del fanatismo e della prepotenza, dell'atmosfera avvelenata che oggi si respira in Italia. Movimento Sociale Fiamma Tricolore Il segretario provinciale di Padova Antonio Ferro |
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