| Alcuni giorni or sono, durante l'usuale e nervoso zapping alla disperata (e vana) ricerca di un programma serale accettabile, ho avuto la sventura di imbattermi nell'intervista all'assessore allo sport Sinigaglia, trasmessa da un'emittente privata, impegnato a tessere sperticate lodi nei confronti degli enormi progressi compiuti dall sport cittadino durante l'attuale mandato della giunta Zanonato.... Non potevo credere alle mie orecchie quando, con malcelato orgoglio, veniva celebrato l'allestimento di strutture all'avanguardia, disponibili, senza alcuna limitazione, per i cittadini. Ora, aldilà del fatto che raramente esiste un limite alla faccia tosta di chi non eccelle per dignità e correttezza politica, saremmo davvero curiosi di sapere dove si sono verificati i tanto glorificati interventi, queste mirabolanti risposte alle pressanti richieste di spazi per l'aggregazione fisica e spirituale dei Padovani. Forse nell'improprio uso di uno stadio Euganeo, la cui tanto decantata pista di atletica, in quattordici anni di vita, ha purtroppo visto svolgersi rarissimi eventi? Forse nella fruizione a tempo pieno dello stadio Colbachini all'Arcella, ormai convenzionale contenitore solo di scolaresche? Oppure nella riqualificazione dello stadio Appiani e del Monti, lasciati in balia dell'abbandono e del degrado? Vogliamo forse dimenticare la ventilata e mai attuata promessa dell'uso polivalente dello stadio Plebiscito? Ed ancora, dove sono piscine, campi da tennis, palestre, che dovrebbero costituire elementare pianificazione comunale e che spesso invece sono gestite da privati, con costi certamente non popolari? La realtà è sotto gli occhi di tutti, e non è nella faziosità di un'opposizione vuota e populista, ma si riscontra nella constatazione di un vuoto programmatico ed esecutivo disarmante, che offende tutti coloro che esigono più sostanza e meno arroganza demagogica. |
![]()