16/06/2008
La risoluzione dei probemi giovanili
La constatazione che, a Padova, la necessità di fornire risposte alla sempre più imperante richiesta di spazi di aggregazione per i giovani, goda di ben poca considerazione da parte della Giunta attualmente al governo della città, ci sembra evidente. L’aspetto più imbarazzante, peraltro, si riscontra nella pressoché assoluta mancanza di programmazione dell’Assessorato competente e non riusciamo sinceramente a capire se per una decisa volontà di privilegiare altri aspetti , o per una incapacità strutturale di saper gestire eventi che siano socialmente e culturalmente più utili e validi dell’imposizione di amene massificazioni di stampo prettamente commerciale e consumistico. Non servono a nulla i proclami demagogici, le ruffiane esternazioni di coinvolgimento nelle problematiche dei nostri ragazzi, quando poi si opera in tutt’altro senso, sprecando fondi pubblici per opinabili iniziative che interessano pochi eletti. L’alternativa al culto dello spritz, tanto per fare un esempio, non è lasciare la gioventù in balia del nulla, nel ritrovo al solito pub o bar o nell’assai poco edificante scenografia di discoteche, nelle quali, troppo spesso, circolano alcool e droga con disarmante facilità ed in cui domina solo il culto narcisista del mero apparire. Altresì è necessario privilegiare la promozione dell’educazione e della conoscenza, attraverso il potenziamento di strumenti utili in tal senso, come biblioteche,conferenze, dibattiti ed incoraggiando lo sport, l’arte, la musica. Le aree che potrebbero essere usufruite al meglio per queste esigenze abbondano a Padova, a cominciare dalle Sale comunali, che dovrebbero godere di concessione gratuita, dai teatri e cinema inutilizzati, per arrivare alle piazze ed a quel grande serbatoio che è il Prato della Valle, già sfondo di molteplici avvenimenti di spessore fino a qualche lustro fa ed ora desolatamente utilizzato per sporadiche ed obsolete manifestazioni. Non vorremmo, nostro malgrado, avere nostalgia di quelle kermesse musicali e culturali che hanno contraddistinto gli anni ottanta con consensi unanimi e trasversali. Ciò non farebbe certamente onore alla sinistra patavina che dovrebbe essere all’avanguardia nella realizzazione di concrete alternative per le nuove generazioni, ma che spesso usa troppe parole e pochi fatti.


Il Segretario Provinciale

Movimento Sociale- Fiamma Tricolore

Antonio Ferro 

 

 

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione Provinciale di Padova