24/07/2008
I parcheggi a pagamento dell'ospedale di Mestre
Il nuovo ospedale di Mestre, che sembra ci sia invidiato dall’umanità intera, ha fra le sue peculiarità, oltre al parrucchiere, all’agenzia di viaggi, alla boutique (poi qualcuno ci spiegherà con che criterio sono stati assegnati questi spazi interni alla struttura?), ha, dicevamo, un parcheggio di lusso, come tutto il resto, s’intende, che costa appena 1,50 euro l’ora.
Quindi, se per malaugurato caso dovete assistere un familiare, o un amico, per una giornata intera, o anche solo per mezza, preparatevi ad un salasso che non ha giustificazioni etiche, checché ne dicano i tenutari della struttura ospedaliera, che comprensibilmente confusi, cercano di trovare delle spiegazioni del tipo ‘i privati devono in qualche modo rientrare dei soldi investiti’. Surreale. Noi paghiamo in imposte circa 100 miliardi di euro l’anno per garantirci il diritto alla salute, e nella regione Veneto, emblema dell’efficientismo forzista-padano, se vuoi usufruire di un parcheggio in un ospedale, luogo deputato alla malattia e sovente alla sofferenza, devi pagare cifre che probabilmente neanche a Piccadilly Circus si sognano di chiedere.
Ma è tutto funzionale alla privatizzazione dei servizi essenziali, che dovrebbero essere gratuiti (ovvero già pagati con le nostre tasse) per definizione. Si comincia con le sovvenzioni alle scuole private, si continua con il delegare ai laboratori clinici esterni una sfilza di prestazioni che fino a poco tempo fa si effettuavano all’interno delle strutture pubbliche, si prosegue con il parcheggio che costa uno sproposito, come se il frequentare un ospedale (a parte la sua boutique, la sua agenzia di viaggi, il suo parrucchiere’.) non comportasse già una sofferenza che ci sembra cinico accrescere con questa assurda gabella.

Bruno Cesaro
Movimento Sociale Fiamma Tricolore 

 

 

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione Provinciale di Padova