| Una premessa è essenziale. E’ l’augurio che questo appello/denuncia non sia gettato nell’oblio dell’indifferenza ed ignorato per una tacita connivenza che troppo spesso ammorba i mass-media, timorosi di dover scuotere terreni paludosi e malsani che potrebbero rivelarsi controproducenti o comunque pericolosi per la propria stabilità” politica” ed editoriale . Già nel recente passato la Fiamma Tricolore ha invanamente tentato di dissipare, in maniera costruttiva e propositiva, quella cortina di silenzio e di nebbia che avvolge la situazione, non certo eclatante, di alcuni reparti dell’Ospedale Civile di Padova o di altri Centri facenti parte comunque del Servizio Sanitario pubblico. Cominciando dalla vergognosa situazione della Clinica Odontoiatrica, con liste di attesa di mesi e tickets non conformi, alle insopportabili attese al Pronto Soccorso, alla cronica carenza di personale infermieristico e medico di ruolo che obbliga a servirsi di specializzandi e di precari, con una fisiologica perdita di motivazione e competenza, per arrivare al collasso, messo in evidenza in questi giorni dalle cronache dei quotidiani, di intere sezioni di enorme importanza, quali Ostetricia e Pediatria, oggi come ieri al centro di preoccupanti sintomi di mancanza di professionalità ed organizzazione, e che hanno visto, purtroppo, in tempi recenti, clamorosi casi di decessi sui quali, peraltro, non è stata ancora fatta piena luce, grazie alla cronica lentezza burocratica e giudiziaria di accertamenti e perizie.Non ci si lasci ingannare dalle dichiarazioni sempre ottimistiche e tranquillizzanti (e d’altronde non potrebbe essere altrimenti) dei responsabili dell’Usl padovana e del Polo Ospedaliero, che in questa beffarda maniera rispondono alla moltitudine di cause intentate per malasanità, anche nel “celebratissimo” policlinico cittadino.Ci aspetteremmo, da parte loro, piu’ coraggio civile e morale, evitando goffi tentativi di nascondere le evidenti lacune esistenti e facendo altresì il possibile per porvi rimedio, anche a costo di sacrifici carrieristici e personali. Dimostrerebbero, in tal modo, di sapersi assumere quelle responsabilità per cui sono lautamente remunerati con i contributi versati da quei cittadini che, a ragione, chiedono piu’ efficienza, ma soprattutto piu’ rispetto e chiarezza, eliminando colpevoli omissioni e reticenze. |
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