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C’e un argomento poco o mai discusso nei dibattiti televisivi ed è quello relativo alle ingenti somme di denaro che lo stato italiano, quindi il popolo italiano, deve sborsare all’Unione Europea per il mancato adeguamento della legislazione interna alle direttive europee. Ogni anno lo stato italiano viene condannato a sanzioni economiche di centinaia di migliaia di euro causate dall’incompetenza di taluni personaggi della nostra classe politica e dirigenziale che non mettono in atto quelle microriforme necessarie sia per il raggiungimento dello standard europeo sia per il risparmio di ingenti risorse economiche da destinare ad attività sociali e a sostegni all'economia. Le sanzioni dovute all' UE sono soldi buttati via, che i responsabili dovrebbero pagare di tasca propria e non scaricando il pesante fardello sul bilancio dello stato. L’ultima condanna nei confronti dell’Italia da parte della Corte di Giustizia Europea in ordine di tempo è recente, 15 gennaio 2010, ed è relativa alla mancata istituzione da parte dello stato italiano del numero unico 112 di emergenza e della riorganizzazione delle forze di polizia su base statale e regionale. Tenuto conto che sin dal 2002 e ancor prima chi di dovere avrebbe dovuto attivarsi c’è da chiedersi: cosa ci vuole per istituire un unico numero di emergenza? Cosa ci vuole a unificare le forze di polizia e lasciare all’interno le suddivisioni di reparto già esistenti almeno che all’apparenza dimostriamo di adempiere alla direttiva e evitiamo di far pagare inutili sanzioni al cittadino? E intanto il popolo italiano, per ogni giorno di ritardo nell’adempimento della direttiva europea, paga migliaia di euro di tasca propria per l’inefficienza di chi, in questi dieci anni, avrebbe ben potuto prendersi per tempo ed evitare ai cittadini questo ulteriore salasso sanzionatorio. Questo è solo uno dei numerosi casi di incompetenza manifesta di chi sta ai vertici della politica e della burocrazia, incurante del popolo: il sito ufficiale della Corte di Giustizia Europea è pieno di condanne di sanzioni contro il nostro stato… e purtroppo le pagano i cittadini e non chi ha sbagliato! Davide B. |