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La conferenza tenutasi sabato 30 Gennaio 2010 a Bentivoglio (BO) riguardante fiamma futura si è svolta. I verdetti sono stati assegnati e purtroppo non sono rassicuranti. Le imminenti elezioni regionali che non ci danno modo di presentarci seriamente, né tantomeno di raccogliere le firme necessarie trovano un’altra volta la fiamma impreparata. Colpa di Romagnoli e della segreteria nazionale? O colpa di tutti? Nel vivo della conferenza si è entrati quando il federale di Ravenna della Fiamma Tricolore ha alzato i toni contro l’inettitudine del segretario nazionale nei confronti del partito e con la sua volontà di trasportare la fiamma nel PDL. Ricordo che in un’intervista al “Giornale” Romagnoli ha ribadito che c’è solo una piccola minoranza all’interno di Fiamma che non vuole entrare nel PDL. Poi sono stati fatti buoni discorsi anche del rappresentante della Fiamma Cagliari e da altri esponenti che hanno purtroppo ribadito che Fiamma ha un segretario nazionale e quello deve restare per non dividere definitivamente il partito. La spaccatura del congresso non è avvenuta per fortuna, perché questa stava significare una vittoria del PDL, di Silvio Berlusconi ma soprattutto di Gianfranco Fini. Tralasciando interventi assolutamente privi di senso volti a fantasticare politicamente, alla fine c’è stata la relazione di Piero Puschiavo Coordinatore Regionale del Veneto. Tanti camerati si chiedevano fino a quel momento se la Fiamma fosse veramente la risposta ovvero il percorso su cui bisognava battersi ogni giorno per salvaguardare tutto quel patrimonio che ci appartiene. Io penso che Puschiavo abbia dato non solo la risposta alle nostre esigenze ma anche la carica per poter andare avanti. Durante questa sua relazione durata più di un’ora, è stato detto che dobbiamo perseguire i nostri obiettivi e che non possiamo continuare ad aspettare Roma, se da Roma non arriva niente. E per quanto possiamo essere diversi da PDL e lega è comunque necessario stare loro accanto (s’intende nel rispetto della decenza!!!!!) per poter trarne vantaggio politicamente. Si è perfino distaccato totalmente dalla proposta di Area Destra di iscriversi al suddetto partito, per non abbandonare e dividere totalmente la fiamma Tricolore. Le iniziative e le idee per uscire da questo periodo che dura da troppo tempo, ci sono, basta applicarle. Quindi da questa sua relazione finale, Puschiavo vuole che, prima di parlare di unità d’area, la fiamma sia compatta. Nel suo discorso trova tutto il mio appoggio; dal rifiuto ad entrare in Area Destra alla possibilità di riaprire i giochi con gioventù nazionale. Le iniziative, anche se povere di contenuto e incentrate su argomenti ripetuti e stra-ripetuti, servono inizialmente per la visibilità e se, a lungo termine, non funzionano significa che sarà necessario cambiare strategia e imporre determinati punti che tutti i tesserati devono rispettare. Il dialogo tra tutti i militanti, e anche perché no aderenti, serve ad avere più idee e quindi più possibilità di incrementare il lavoro della sezione o federazione che sia. Michele Pellegrini |