09/02/2010

  Padova : Criminalità e violenza in aumento

Aldilà degli entusiastici proclami che, con regolare periodicità, le forze dell’ordine annunciano ai quattro venti, relativamente ai successi contro la malavita organizzata,la microcriminalità ed in fattispecie esaltando i duri colpi inferti al traffico di stupefacenti, non ci sembra affatto che la situazione sia così eccellente ed in netto progresso rispetto al passato.La nostra non è una considerazione maturata a casaccio od, ancor peggio, con lo spirito di chi, comunque, vuole buttare benzina sul fuoco alimentando sterili polemiche in nome di un grossolano dna demagogico.Parlando della Provincia di Padova e soltanto esaminando i dati forniti dall’osservatorio della Confesercenti, viene dipinto un quadro di poche luci e tante ombre.Nel 2009 sono stati registrati, tra città e provincia, oltre mille reati contro attività economiche, con un aumento di oltre il 17% rispetto all’anno precedente. Non si parla solo piccoli furti, ma di vere e proprie rapine ed aggressioni.Gli episodi di violenza sessuale, finalizzati o tentati, sono in aumento esponenziale rispetto al passato, così come il traffico di droga che , nonostante alcuni, illusori, successi pontificati con esagerati , e secondo noi, inopportuni, clamori, non accenna a diminuire, esercitando anzi un indiscusso fascino nei riguardi dei tossicodipendenti locali ed identificando Padova come ottimo crocevia di transito verso altre città o regioni a noi vicine. Interi quartieri risultano off-limits per le forze di polizia che riescono a malapena a garantire un paio di passaggi giornalieri… Il centro storico è in mano ai borseggiatori, al piccolo teppismo da strada, ai pushers, all’abusivismo commerciale, sotto l’occhio , volutamente impotente, di una polizia municipale adibita quasi esclusivamente a scopi più “commerciali”,quali ammende e multe a go go. La constatazione poi che la maggior parte delle trasgressioni e violenze sia consumato da extracomunitari (regolari e clandestini) la dice lunga sulla politica di integrazione e di lassismo perpetrata da questa Giunta comunale, senza approntare alcun ragionevole meccanismo di prevenzione e di educazione civile prima di pretendere una forzata aggregazione con i padovani. I milioni di euro stanziati e distribuiti a pioggia per le esigenze abitative e sociali degli stranieri, importanti quote di denaro dei contribuenti elargito a fantomatiche associazioni etniche fantasma, avrebbero potuto in passato e dovrebbero essere spesi ora per la sicurezza dei cittadini e per la risoluzione delle loro primarie esigenze.
Non ci si stupisca poi, versando coccodrillesche lacrime di stupore, se le statistiche indicano una forte domanda da parte di esercenti e privati cittadini per ottenere il porto d’armi. Se le istituzioni non sono in grado di fare il proprio lavoro, da chi , se non dalla propria intraprendenza, dovrebbe sperare un concreto aiuto, la gente?

Antonio Ferro

 

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione Provinciale di Padova