03/03/2010

  Telecamere per la sicurezza : Padova esclusa da ogni contributo

La notizia in questione non è propriamente recentissima, verosimilmente passata in secondo piano rispetto al bailamme di scoop scandalistici veri o presunti, di casi di conclamata corruzione, di magistrati assatanati nel “doveroso ed improcrastinabile”compito di assicurare alla giustizia una considerevole quantità di funzionari pubblici o di politici ai massimi vertici istituzionali, sospettati di aver abusato per meri interessi personali di pubblico denaro od addirittura colti direttamente con le mani nel sacco, certi (o quasi) della totale impunità.Gli italiani, ed in particolar modo i padovani, distratti da una parte dalle conclusive vicissitudini di un Grande Fratello tra i piu’ miserabili della serie ed i gossip sessuali dei vari Bertolaso di turno, le collusioni mafiose di un Di Girolamo ed altre essenziali priorità di tal fatta, hanno tralasciato di verificare se le promesse elettorali loro fatte, specialmente nei riguardi della sicurezza, della viabilità, dello sviluppo dei quartieri, della lotta all’inquinamento, della manutenzione del verde pubblico erano , almeno in parte , state mantenute.

Tanto per fare un esempio, in questi giorni è stata confermata l’indiscrezione che già era trapelata qualche settimana fa, ma che ci si era guardati bene dall’evidenziare mediaticamente. La richiesta di fondi per la telesorveglianza, relativa a circa 6 milioni di euro (circa 12 miliardi delle vecchie lire, tanto per intenderci meglio)avanzati dalla Giunta comunale patavina e caldeggiati dai galli cedroni dell’opposizione così sensibili al tema in questione, è stata elusa con un nulla di fatto.

Avete capito bene, a Padova non arriverà nemmeno un centesimo bucato, alla faccia di un’emergenza criminalità che, aldilà dei puerili e patetici tentativi di sminuirne la pericolosità, ha avuto un’incremento del 17% negli ultimi mesi. Ora, a parte le ottuse ed provocatorie battute di un Carrai che si definisce comunque soddisfatto del materiale preventivo già esistente, dimostrando di frequentare gran poco la città al di fuori delle sue stanze di Palazzo Moroni e di non conoscerne affatto le gravi necessità, permetteteci di stupirci non solo dei governanti di questa Giunta Zanonato, da sempre poco ricettiva nei confronti dell’emergenza malavitosa , ma soprattutto di alcuni parlamentari di Pdl e Lega, il cui cavallo di battaglia sulla sicurezza, con l’arrivo a Padova di decine di militari, faceva presagire un impegno dettagliato di sensibilizzazione verso il Ministero dell’Interno, per essere dotati di strumenti tecnologici piu’ efficaci e distribuiti nelle zone strategiche con intelligenza e conoscenza del territorio.Niente di tutto questo, ma la beffa di assistere che, in compenso, la zona trevigiana della Marca, si è aggiudicata finanziamenti per la sicurezza pari a quasi tre milioni di euro… Presupponiamo che la presenza al governo dei due ministri trevigiani Zaia e Sacconi sia solo una coincidenza… Chi dorme non piglia pesci, recita il saggio e purtroppo a Padova il sonno è piu’ profondo della misura tollerabile.

Antonio Ferro

 

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione Provinciale di Padova