06/03/2010

  La Sinistra portavoce delle scuole private

Da un po’ di tempo il centrosinistra, al di fuori della posizione coerente dei comunisti, non batte più come una volta sul tema della illegittimità delle scuole private sovvenzionate dallo Stato. A che si deve tanto silenzio su un argomento che una decina di anni fa veniva urlato nelle piazze quale tema caldo della politica nazionale? Ricercando tra le leggi che regolano la materia dell’ istruzione pubblica, salta subito agli occhi la legge 10 marzo 2000, n. 62, varata quando era in carica il cosiddetto Governo D’Alema bis denominata “norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’istruzione” che ha di fatto consentito l’accesso e legittimato a pieno titolo le scuole private all’interno del sistema scolastico nazionale. Con la coerenza che sempre caratterizza il centrosinistra, a parole per il sociale ma di fatto più liberista dei liberisti, la stessa legge dispone che ogni anno a partire dal 2001 lo Stato deve obbligatoriamente impegnare una spesa corrispondente alle vecchie 300 miliardi di lire, per mantenere questo nuovo sistema scolastico, che accentua ed esaspera ancor di più differenze sociali e sottrae ingenti somme di denaro che ben potrebbero essere destinate alla scuola pubblica dello Stato, bisognosa di fondi per non affondare. Anche il governo attuale, nell’ultima finanziaria del 2010, ha stanziato ben 130.000.000 di euro per le scuole private che, è bene ricordarlo, in maggioranza sono di istituti religiosi e quindi riconducibili al Vaticano. La soluzione a questo stato di cose, che danneggia e umilia l’immagine della scuola pubblica alla quale vengono sottratti ogni anno milioni di euro per confluire agli istituti scolastici privati è solo una: abrogare, magari con un referendum, la legge n. 62/2000, una legge liberista, antisociale, che discrimina economicamente i cittadini italiani e sottrae ogni anno ai cittadini enormi somme di denaro a vantaggio di scuole che, nella gran parte dei casi, direttamente o indirettamente, sono riconducibili a Vaticano s.p.a. e che, quindi, certo non avrebbero bisogno di essere sostentate. Grazie al centrosinistra oggi possiamo davvero dire che lo stato sociale, nel settore dell’istruzione e dell’educazione, non esiste più ed è decisamente defunto a vantaggio di un modello di scuola sullo stile dei “college” americani che tanto piace alla curia italiana.

Davide B.

 

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione Provinciale di Padova