07/03/2010

  Sicurezza . Ad ogni costo.

La solerzia con cui il Tar del Veneto ha sospeso l'ordinanza anti accattonaggio del sindaco di Selvazzano Enoch Soranzo ci lascia alquanto disorientati. Anche se il TAR non è intervenuto nel merito del procedimento ma sulla sua legittimità, il risultato è il medesimo : la cittadinanza, quella più indifesa, è ancora una volta colpita.
Ci riferiamo alle categorie più deboli come gli anziani o le donne che si vedono continuamente pressati da clandestini questuanti ed insistenti all'uscita di supermercati o uffici postali, se non gli automobilisti vittime di pretese insistenti e a volte minacciose, colpevoli solo di essersi fermati al semaforo.
Chi afferma, come il capogruppo dell'opposizione Selvazzano Città Amica, che un'ordinanza tesa a salvaguardare la sicurezza dei cittadini sia eccessiva, dimostra tutta la sua cecità difronte ad incremento della criminalità e della sensazione di insicurezza, per le strade e nelle proprie case.
Inoltre le associazioni cosiddette antirazziste, che si oppongono a tali provvedimenti in nome della salvaguardia dei diritti dell'uomo, dovrebbero concentrare le loro forze e le loro risorse per condurre le battaglie là dove realmente la violenza razzista impera: ad esempio in Burundi dove la popolazione albina, indipendentemente dall'età e dal sesso, è cacciata dalla popolazione indigena e fatta a pezzi.
Il Movimento Sociale Fiamma Tricolore dà pieno sostegno alle iniziative del Sindaco di Selvazzano Enoch Soranzo, tese a garantire la sicurezza dei cittadini, auspicando che in futuro ai provvedimenti presi corrispondano azioni concrete contro tutte le tipologie di atti e comportamenti oggi non più tollerabili.

Donato Ignelzi

 

Movimento Sociale Fiamma Tricolore - Federazione Provinciale di Padova