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Periodicamente affrontiamo l’argomento della precaria condizione dei quartieri periferici padovani.Continueremo a farlo, con sempre maggiore forza , denunciando l’insopportabile situazione che impera in zone trattate alla stregua di ghetti. Siamo convinti che l’amministrazione guidata da Zanonato abbia molto piu’ a cuore lo sviluppo del centro storico , delle strutture ad esso collegate, compresi centri culturali ed aggregativi. La conferma di ciò risulta chiara dalla mancanza di interventi essenziali che rendano vivibili e funzionali agglomerati densamente popolati e sempre piu’ spesso completamente dimenticati. Durante la campagna elettorale del 2009 sono state illustrate innumerevoli idee programmatiche a favore di zone come L’Arcella, la Stanga, Forcellini, S.Osvaldo, Madonna Pellegrina e Bassanello, tanto per citare alcuni esempi, ma , come d’uso, tali assicurazioni si sono rivelate pure chimere per dei cittadini che si sentono sempre piu’ esclusi dalla vita reale della città e condannati ad un’esistenza di serie B. E’ sintomatico peraltro che nemmeno uno dei nostri amministratori e, purtroppo, assai pochi anche da parte dell’opposizione, abbiano il coraggio di presenziare ad assemblee o convegni promossi dai consigli di circoscrizione, ascoltando e recependo direttamente istanze e necessità dalla voce dei cittadini. E’ fisiologico che si parli invece solo, pompandole mediaticamente in maniera esasperata, delle grandi opere che renderanno piu’ appetibile il cuore della città , mentre non si accenni , nemmeno superficialmente , per esempio, al riordino stradale , idrico e fognario di intere zone intorno e prossime all’Ospedale civile, in tilt ad ogni acquazzone… Che si sia completamente abbandonata l’idea della riqualificazione di Via Anelli e dell’agglomerato vicino, sempre piu’ spesso alla mercè di droga e microcriminalità… Che intere vie di San Bellino, S.S. Trinità. San Carlo , Tiziano Aspetti, D’Avanzo , all’Arcella,siano invivibili per la presenza di tossicodipendenti e prostitute, per l’impossibilità di punti di riferimento aggregativi quali teatri, cinema, biblioteche ed esposti ad una mancanza di punti di ristoro ambientale come parchi e giardini, sporchi ed abbandonati a se stessi… Crediamo sarebbe piu’ intelligente e responsabile investire i soldi pubblici non in inutili e fantomatici disegni di sapore esclusivamente demagogico, ma riordinando strade, marciapiedi,impianti sportivi, centri per gli anziani , ristrutturando ed ampliando scuole obsolete, costruendo nuovi asili e centri per l’assistenza materna,illuminando le periferie non solo con la luce delle lampade, ma con la lungimiranza e la passione di chi esegue il proprio compito con professionalità ed entusiasmo. Altrimenti il divario tra chi frequenta i salotti bene del Liston e chi arranca nei bui anfratti degli angoli piu’ dimenticati potra’ alimentare pericolose miscele di insofferenza che non si potranno gestire all’infinito con promesse ,oramai non piu’ credibili nemmeno per gli ingenui piu’ fiduciosi. Antonio Ferro |